Mediaset, Golia e i fratelli Vassallo dovranno risarcire il colonnello Cagnazzo
Il Tribunale Civile di Frosinone ha emesso una sentenza di primo grado che condanna RTI (Gruppo Mediaset), l’inviato de Le Iene Giulio Golia e i fratelli del “sindaco pescatore” Angelo Vassallo (Dario e Massimo Vassallo) per diffamazione ai danni del Colonnello dei Carabinieri Fabio Cagnazzo.
L’oggetto della causa: Il procedimento è scaturito da 5 servizi televisivi de Le Iene andati in onda su Italia 1 nell’autunno del 2019, riguardanti la ricostruzione delle indagini sull’omicidio del sindaco di Pollica, Angelo Vassallo.
La motivazione: Il giudice ha stabilito che i contenuti televisivi hanno travalicato i limiti del diritto di cronaca e della continenza espressiva, ledendo l’onore e la reputazione professionale e personale dell’ufficiale. La condanna colpisce i fratelli Vassallo per le allusioni e i commenti volti ad avvalorare le tesi accusatorie nei confronti del colonnello (anche amplificati tramite social network).
La quantificazione del risarcimento:
100.000 euro per danni non patrimoniali (oltre a interessi legali e rivalutazione dal novembre 2019).
La ripartizione interna vede il 80% a carico di RTI e Giulio Golia e il restante 20% a carico di Dario e Massimo Vassallo.
Con le spese legali e accessorie, la condanna complessiva supera i 120.000 euro.
Misure accessorie: È stata ordinata la pubblicazione di un estratto della sentenza sulla home page del sito web de Le Iene per 30 giorni consecutivi.
Richieste respinte: Il tribunale ha rigettato le istanze di Cagnazzo relative al risarcimento per danno patrimoniale e danno biologico, ritenendo non provato il nesso causale diretto tra la messa in onda delle puntate e i suoi problemi di salute o i trasferimenti di incarico.





